CONFETTURA DI ALBICOCCHE
Ingredienti: Albicocche, Zucchero
Scegliete delle albicocche mature ma sode., Lavatele bene, asciugatele e snocciolatele. Tagliate il mezzo frutto in tre- 4 parti. Pesate la frutta e
calcolate un quantitativo di zucchero corrispondente a 750-800 g per ogni chilo di frutta. Mettete sul fuoco il recipiente per la cottura con lo zucchero e con acqua (nella proporzione di mezzo
bicchiere per ogni 750-800 g di zucchero) e portate ad ebollizione lo sciroppo, e facendolo bollire per 10 minuti. Immergetevi quindi le albicocche, fate evaporare l'acqua contenuta nei
frutti, quindi calcolate 10 minuti di cottura. Nel frattempo schiumate con cura, eliminando tutte le eventuali impurità. Quando avrà raggiunto la densità desiderata (prova del piattino), togliete
dal fuoco, lasciate appena intiepidire nel recipiente di cottura, quindi fate raffreddare nei vasetti. Chiudete ermeticamente e conservate in luogo buio e fresco.
CONFETTURA DI ALBICOCCHE 1
kg. 1 di albicocche, gr. 700 di zucchero, succo di un limone.
Tagliare a pezzi le albicocche dopo averle ben lavate ed asciugate. Togliere il nocciolo. Metterle insieme allo zucchero e al succo di limone. Farle riposare
per un'ora. Portare tutto lentamente ad ebollizione, mescolando, Appena raggiunta l'ebollizione, togliere dal fuoco, versare in una ciotola, coprire e lasciar riposare tutta la notte. Il giorno
dopo riportare, sempre lentamente, ad ebollizione e far bollire per 10-15 minuti. Invasare in vasetti caldi.
CONFETTURA DI CAROTE E LIMONE
Ingredienti 1 kg di carote, 6 limoni, 700 g zucchero, 1 bastoncino di cannella, 4 chiodi di garofano.
Spuntare e raschiate le carote. Tagliatele a rondelle, versatele in una casseruola non d'alluminio, unite la scorza grattugiata di due limoni, e il succo di
sei, aggiungete lo zucchero e mezzo bicchiere di acqua. Mettete sul fuoco, e quando raggiunge il bollore unite la cannella e i chiodi di garofano. Fate cuocere per due ore, fino a che non avrà la
giusta densità. Versate in vasi a chiusura ermetica.
CONFETTURA DI CILIEGIE E LAMPONI AL KIRSCH
kg, 1,250 di ciliegie nere per ottenerne un chilo già snocciolate, gr. 200 lamponi non trattati, gr. 800 zucchero, succo di un limone non trattato, gr. 200
di gelatina di mele verdi (ottenuta bollendo mele Granny Smith per mezz'ora coperte di acqua e filtrandone con una garza il succo ottenuto), gr. 30 di Kirsch.
Lavate bene le ciliegie ed asciugatele. Snocciolatele e tagliatele a metà, per essere sicuri di aver estratto tutti i noccioli. Mettetele in una terrina con
lo zucchero ed il succo di limone. Lasciate in infusione per tutta la notte. Il giorno successivo passate i lamponi al passaverdure con griglia fine. Versate la preparazione di ciliegie in un
setaccio finissimo e raccogliete il succo. Aggiungete la gelatina di mele ed il passato di lamponi. Fate bollire, mescolando, per 5 minuti. Schiumate con cura ed aggiungete le ciliegie. POrtate
di nuovo ad ebollizione per 5 minuti. Versate il Kirsch e invasate.
CONFETTURA DI FRAGOLE AL PEPE NERO E MENTA.
Kg. 1 di fragole non trattate pulite, gr. 700 di zucchero, il succo di un limone non trattato, 6 foglie di menta, 4 grani di pepe nero rotti al
momento.
Lasciate macerare le fragole con lo zucchero e il succo di limone per una notte. Il giorno successivo, portate a bollore e poi mettete in una ciotola,
coprite e lasciate riposare un'altra notte. Il terzo giorno, colate con un colino a trama finissima. Raccogliete il succo e portatelo ad ebollizione per 10 minuti, mescolando (deve raggiungere
105°C, la piccola bolla). Schiumate, aggiungete le fragole, la menta ed il pepe. Fate ribollire per 5 minuti. Schiumate ed invasate.
COMPOSTA DI PRUGNE ALL'ARANCIA
kg. 1,5 di prugne, g. 800 di zucchero, g. 450 di uvetta, g. 150 noci sgusciate, g. 80 di zenzero sciroppato sgocciolato, ml. 300 di acqua, la scorza
grattugiata ed il succo di tre arance e due limoni, ml. 30 di brandy. Snocciolate le prugne, aggiungete acqua, succo e scorza degli agrumi, portate ad ebollizione e fate cuocere per circa
mezz'ora. Tritate lo zenzero e aggiungetelo nel tegame insieme all'uvetta. Fate bollire fino a quando non sarà raggiunta la giusta consistenza. Nel frattempo tritate le noci. Aggiungetele alla
fine insieme al brandy e fate intiepidire. Versate nei vasi e chiudete.
CONFETTURA DI PRUGNE ALL'ORIENTALE
Kg. 1 di prugne, g. 800 di zucchero, un'arancia molto succosa, la scorza di un limone, un pompelmo, gr. 100 di uvetta secca. 2 fichi secchi, 20 gherigli di
noci.
Lavare le prugne, snocciolarle e tagliarle in quarti. Tritare finemente l'uvetta e i fichi. Mettere il tutto in una ciotola, versarvi lo zucchero, la scorza
del limoni a pezzi e il succo del pompelmo. Mescolare e lasciar riposare per una notte. Il giorno successivo, far cuocere l'arancia, tagliata a piccoli pezzi senza sbucciarla, con mezzo bicchiere
di acqua fino alla completa riduzione del succo. Tritare grossolanamente le noci. Versare tutti gli ingredienti in un tegame da marmellate e lasciate cuocere per 30 minuti. Mescolare spesso per
evitare che la confettura di attacchi al fondo. Invasare, dopo aver eliminato la scorza del limone.
CONFETTURA DI PRUGNE E MELE ALL'ANICE E VANIGLIA
gr. 500 di prugne già snocciolate, gr. 500 mele idared (sbucciate e senza torsolo) tagliate a piccole fettine, gr. 700 di zucchero, il succo di un limone,
una stella di anice, 2 stecche di vaniglia.
In una ciotola mescolate la frutta con lo zucchero, il succo di limone, l'anice e le stecche di vaniglia tagliate per la lunghezza. Lasciate macerare per
un'ora, poi mettete in un tegame e fate bollire per un minuto. Togliete dal fuoco e lasciate riposare, in una ciotola, coperto, per tutta la notte. Il giorno successivo, portate di nuovo ad
ebollizione per 5 minuti, mescolando continuamente. Eliminate l'anice e la vaniglia e invasate.
CONFETTURA DI ROSE
Ingredienti: 2 kg mele - 1/2 kg petali di rose sani e profumati - 2 kg zucchero - 1 limone - 250 cl acqua
Sbucciare le mele e tagliarle a pezzetti, senza togliere il torsolo. Una dopo l’altra, buttarle nell’acqua dove avrete spremuto il limone, aggiungendone la
scorza grattugiata. Mettere a bollire le mele per mezz’ora, fino alla loro totale cottura, schiumando e mescolando spesso. Passare al setaccio. Versare il succo raccolto nella casseruola e
aggiungere lo zucchero. Far riprendere il bollore e lasciar cuocere finché lo sciroppo non comincia ad addensarsi. A questo punto buttare nello sciroppo i petali, mescolare bene e far bollire
per qualche minuto. Togliere dal fuoco e setacciare di nuovo, spremendo i petali. Rimettere la gelatina sul fuoco e far riprendere il bollore solo per un istante. Versarla calda nei vasi e
conservare al fresco.
COME CONGELARE I FICHI
congelo in un vaschetta ben divisi e in piedi (cioè col picciolo in su). Per mangiarli buoni, li devi scongelare ma non completamente, devono avere ancora un
poco di ghiaccio all'interno, li bagni con il brandy e sono una bontà, i miei amici si stupiscono ogni volta per il fatto che si possano congelare ma è proprio così, poi assaggiano e si
ricredono!
FICHI CARAMELLATI
Calcola per ogni chilo di frutta uno scarso (io ne metto anche meno) di zucchero e un bicchiere di aceto bianco. Si mette la frutta con lo zucchero e l'aceto
in una pentola bassa e larga, possibilmente in un unico strato e poi lasciando cuocere piano piano (senza rimestare troppo per non rompere la frutta) si fa caramellare lo zucchero e con esso i
fichi. Si invasa a caldo e poi li puoi mangiare così o, esagerando, metterci dentro una mandorla e ricoprirli di cioccolato..
FICHI SOTTO SPIRITO
Kg. 1 di fichi, gr. 450 di zucchero, alcol puro, acqua.
Passa i fichi con una pezzetta umida, poi bucali con uno stuzzicadenti. Mettili a strati in una pentola, cospargendo ogni strato di zucchero. Porta a
bollore, poi togli dal fuoco e lascia riposare 24 ore. Scola i fichi e mettili nei barattoli. Fai addensare bene lo sciroppo, versalo sui fichi e copri con un composto di acqua e alcol puro in
pari quantità. Chiudi e lascia riposare almeno due mesi prima di consumare
FORMAGGIO DI SUSINE SELVATICHE
kg. 3 di susine selvatiche, ml. 300 di acqua, zucchero.
Mettete le susine con l'acqua in una casseruola, portate ad ebollizione e fate cuocere fino a quando la frutta non sarà morbida (almeno una mezz'ora).
Passate le susine ed il succo e versate la purea in una casseruola con lo stesso peso in zucchero, mescolando fino a quando tutto lo zucchero si sarà sciolto. Fate sobbollire per 40-45 minuti,
fino a quando il composto sarà MOLTO compatto. Versate nei vasi sterilizzati e chiudete. (nel sud della Francia viene servito con del formaggio fresco).
Gelatina di arance con canditi di limone
Ingredienti per 4 persone: 3 limoni, 500 g di arance, 550 g di zucchero, 2 fogli di gelatina.
Tagliare le bucce dei limoni a spirale, la più lunga possibile. Metterle in una casseruola con mezzo litro di acqua fredda, portare a ebollizione, buttare
via l’acqua e versarne altra fredda; si ripeta l’operazione 5 o 6 volte, fino a quando le bucce avranno perso l’acidità e saranno diventate dolci.Finita questa operazione, mettere in una
casseruola 500 g di zucchero, mezzo litro d’acqua, le bucce di limone e farle candire a fuoco lento per un’ora circa.Sbucciare le arance e togliere i semi, poi frullare la polpa ottenuta e
cuocerla a bagnomaria con 50 g di zucchero e 150 g d’acqua per circa 30 minuti, mescolando di tanto in tanto. Sciacquare i 2 fogli di gelatina in acqua fredda, strizzarli e aggiungerli a fuoco
spento alle arance, mescolando bene. Quando il tutto è divenuto tiepido, versarlo in uno o più stampini e mettere in frigo per un’ora circa.Togliere dallo stampino, decorare con le bucce di
limoni canditi e servire.
GELATINA DI ROSE
Ingredienti: 2 kg mele - 2,5 kg zucchero - 400 g petali sani e profumati - 1 limone - 2 litri acqua
Sbucciare e tagliare a pezzetti le mele. Spremerci sopra un limone e porre tutto in una pentola non d’alluminio. Aggiungere la buccia grattugiata del limone,
i petali lavati e l’acqua, mescolando bene. Lasciare riposare a pentola coperta per mezz’ora, poi porre sul fuoco e far bollire adagio, sempre schiumando. Quando le mele sono cotte, passare
tutto al setaccio di crine. Rimettere la purea sul fuoco insieme allo zucchero e far riprendere l’ebollizione, adagio e sempre mescolando. Una volta che si sia addensata un po’ più del miele,
porla calda nei vasi a chiusura ermetica, e conservare in luogo buio e asciutto.
MARMELLATA DI ALBICOCCHE
Ingredienti: albicocche sane e mature 4 kg, zucchero kg 1.800, limone 1.
Lavate rapidamente le albicocche , scolatele e snocciolatele. Metà delle albicocche tagliatele a pezzetti sottili e versatele nella pentola di cottura,
l'altra metà passatela al setaccio, e unitele alle altre. Aggiungete il succo di limone e un pizzico di scorza grattugiata.Ponete la pentola sul fuoco e fate bollire, adagio, schiumando spesso,
per un paio di minuti. Aggiungete a questo punto lo zucchero e fate riprendere l'ebollizione, lasciando cuocere ed addensare adagio, tenendo però mescolato spesso. Quando la marmellata raggiunge
la densità desiderata, toglietela dal fuoco e invasate in vasi a chiusura ermetica.
MARMELLATA DI ALBICOCCHE 1
INGREDIENTI:
1 Kg di albicocche
700 g zucchero
il succo di 1 limoni
PREPARAZIONE (facilissima):
Lavate con cura le albicocche, tagliatele a metà, snocciolatele e riducetele a piccoli pezzi.. Mettetele in una pentola e aggiungete lo zucchero e il succo
di limone. Cuocete il tutto, a fiamma bassa, per circa 25 minuti mescolando costantemente, dopodiché, lasciate intiepidire e versate il composto ottenuto in appositi vasetti di vetro a chiusura
ermetica .
MARMELLATA DI ARANCE AL CIOCCOLATO
Kg. 1,100 di arance, per ottenere l. 0,5 di spremuta, Gr. 900 di mele granny smith biologiche per avere l. 0,5 di succo, Gr. 800 di zucchero + 200, Gr. 1000
di acqua + 200, 3 arance non trattate, gr. 200 cioccolato nero al 70% di cacao (io ho usato Novi), il succo di un limone.
Lavate le mele, tagliatele in 4 senza pelarle. Mettetele in una casseruola per marmellate con i 900 gr. d'acqua. Dopo l'ebollizione, fate sobbollire per
circa 30 minuti. Le mele si sfaranno. Raccogliete il succo attraverso un colino, schiacciando leggermente la polpa. Filtrate con un panno bianco precedentemente bagnato e strizzato. Lasciate
riposare il succo in frigo per una notte intera. Il giorno successivo pesate gr. 500 di succo, lasciando il deposito che si sarà formato. Spremete le arance. Tenete i semi in una garzina sterile.
Lavate le due arance non trattate e tagliatele a fettine sottilissime. In un tegame basso e largo, mettete queste rondelle con gr. 200 di zucchero e gr. 200 di acqua. Fate cuocere fino a quando
saranno trasparenti (ci vogliono quasi due ore). Aggiungete il succo di mela, la spremuta di arance, il succo di limone, gr. 900 di zucchero e i semi nella garza. Portate ad ebollizione. Versate
il tutto in una ciotola e aggiungete il cioccolato in pezzi. Coprite con carta forno e fate riposare al fresco per una notte. Il terzo giorno, riportate ad ebollizione e fate cuocere per 10
minuti, mescolando con cura. Schiumate ed invasate a caldo..
MARMELLATA DI ARANCE AL PINOT NERO E ALLE SPEZIE
Kg. 1,200 di arance, per ottenere l. 0,5 di succo, Gr. 900 di mele granny smith biologiche per avere l. 0,5 di succo, Gr. 800 di zucchero +200, Gr. 900 di
acqua + 200, Gr. 200 pinot nero, 2 arance non trattate, il succo di un limone, un pizzico di sale, 1 bastoncino di cannella, la punta di un coltello di cardamomo macinato, 1 chiodo di
garofano.
Lavate le mele, tagliatele in 4 senza pelarle. Mettetele in una casseruola per marmellate con i 900 gr. d'acqua. Dopo l'ebollizione, fate sobbollire
per circa 30 minuti. Le mele si sfaranno. Raccogliete il succo attraverso un colino, schiacciando leggermente la polpa. Filtrate con un panno bianco precedentemente bagnato e strizzato. Lasciate
riposare il succo in frigo per una notte intera. Il giorno successivo pesate gr. 500 di succo, lasciando il deposito che si sarà formato. Spremete le arance. Passate al colino per ottenere
solo il succo. Tenete i semi in una garzina sterile. Lavate le due arance non trattate e tagliatele la parte gialla della scorza. In un tegame basso e largo, scottatele in gr. 200 di acqua e un
pizzico di sale. Raffreddateli sotto acqua fresca e tagliatele a bastoncini sottilissimi. Fate cuocere il succo di mela, il succo di arance, il succo di limone, gr. 900 di zucchero, le spezie e i
semi nella garza. Portate ad ebollizione e fate cuocere per 10 minuti, mescolando con cura. Schiumate. Aggiungete il Pinot nero, e fate ribollire per 5 minuti. Togliete le spezie, ed invasate a
caldo..
MARMELLATA DI BANANE, COCCO E CIOCCOLATO
kg.1 di banane già pulite, gr. 400 miele di acacia, gr. 300 cocco disidratato, gr. 200 di cacao amaro in polvere, il succo di due limoni, 1 bustina di
vaniglina.
Tagliate le banane a rondelle spesse mezzo centimetro e ponetele, unitamente al miele e al succo di due limini, in un contenitore in acciaio inossidabile,
lasciandole riposare in frigo per 24 ore. Cuocete il tutto in un paiolo di rame non stagnato o in una pentola di acciaio inossidabile, bassa e larga dal fondo pesante. Unite la vanillina, il
cocco disidratato e il cacao amaro, versandone poco alla volta perché non si formino grumi. Schiumate e mescolate bene fino a cottura ultimata. Procedete quindi all'invasatura seguendo i consigli
per una corretta sterilizzazione.
MARMELLATA DI CILIEGE
INGREDIENTI:
2 Kg di Ciliege
zucchero
il succo di 2 limoni
PREPARAZIONE (facilissima):
Lavate con cura le ciliege, snocciolatele, pesate la polpa ottenuta e una quantità analoga di zucchero. Mettete il tutto in una pentola capiente e lsciate
cuocere, a fiamma bassa, fino all'ebollizione.
Mantenete il bollore per 20 minuti, dopodichè, aggiungete il succo di limone e continuate la cottura mescolando frequentemente sino ad ottenere la densità
desiderata. Infine, procuratevi dei vasetti di vetro a chiusura ermetica e riponete la marmellata.
MARMELLATA DI COCOMERO
gr. 1 di polpa di cocomero, g. 700 di zucchero, la scorza di un limone grattugiata.
Togliere i semi dal cocomero, tagliare la polpa a pezzetti, metterla in un recipiente (non mettetela in frigo sennò arriva Graziana e se la mangia tutta),
aggiungere lo zucchero e farla riposare per un paio di ore. Mettere in un tegame, e far cuocere con la scorza di limone per un'ora e mezzo circa, mescolando frequentemente.
Invasare.
MARMELLATA DI FRAGOLE AL CIOCCOLATO
1 kg di fragole, 400 gr zucchero, 100 gr zucchero al velo, 150 gr cacao amaro, succo di un limone, 1 bustina di vaniglia.
Porre le fragole tagliate in 4 in una pentola di acciaio con zucchero, limone e vaniglia, far riposare 24 ore in frigo. Cuocere schiumando aggiungendo poco
alla volta il cacao e lo zucchero a velo.
MARMELLATA DI FRAGOLE E CHAMPAGNE AL CASSIS
1 k di fragole, 400 gr di zucchero, 200 ml di spumante, 1 bustina di vaniglia, succo di un limone, 3 cucchiai di cassis.
Tagliare le fragole in 4 e porle in contenitore di acciaio con zucchero limone, vaniglia, far riposare 24 ore in frigo. Cuocere con lo champagne e il cassis,
schiumando, fino a cottura.
MARMELLATA DI PEPERONCINO
Kg. 1,300 di mele renetta (possibilmente biologiche), ml. 350 di aceto di mele, ml. 700 di acqua, gr. 100 peperoncini (verdi sarebbe meglio), gr. 750 di
zucchero per chilo di succo ottenuto.
Taglia le mele (lasciando buccia e torsoli) e mettile in un tegame con l'aceto di mele e l'acqua. Taglia i peperoncini dopo aver tolto il picciolo ed elimina
i semi. Aggiungili alle mele, porta a bollore e cuoci per 30-35 minuti. Versa il composto in un panno e lascialo sgocciolare per tutta la notte. Pesa il succo e calcola la quantità di zucchero
necessaria. Metti succo e zucchero in una casseruola, porta sul fuoco e mescola fino a quando non si è sciolto tutto lo zucchero. Fai bollire fino a quando la gelatina non ha raggiunto la giusta
consistenza, schiumando se necessario. Versa nei vasetti tenuti in forno a 120°C per almeno 10 minuti. Io non l'ho mai provata, lei mi dice che la usa con i formaggi stagionati. BOH. Fammi
sapere.
MARMELLATA DI PRUGNE E PRUGNE SECCHE ALLE NOCI
kg. 1,200 di susine (per seccare), kg. 1,200 di susine, gr. 800 di zucchero, il succo di un limone, gr. 250 di noci sgusciate.
Per far seccare le prugne lavatele, mettetele su una griglia e passatele in forno a 70°C per 12 ore. Snocciolatele schiacciandole. Dopo che si saranno
freddate, dividetele in due. Lavate le altre prugne, tagliatele in due e snocciolatele. Mescolate i frutti allo zucchero, alle prugne essiccate e tagliate a pezzi e al succo di limone. Lasciate
macerare per un'ora. Portate poi lentamente ad ebollizione, versate in una terrina e fare riposare, coperto, per tutta la notte. Il giorno successivo, portare lentamente ad ebollizione,
aggiungete le noci e fate bollire per 5 minuti, schiumate, mettete nei barattoli e chiudete.
Marmellata di rosa canina
Un po' di tempo fa mi pareva che qualcuno l'avesse chiesta in area. Mia madre aveva una ricetta ma non e' riuscita a trovarla, cosi' ho improvvisato:
Innanzitutto recatevi a cogliere i frutti della rosa canina, ben maturi Attenti alle spine! La rosa canina normalmente non e' intenzionata a finire in marmellata e quindi fara' di tutto per
difendersi. Comuqnue questa delizia val bene qualche graffio e qualche filo tirato. Lavate e pulite i frutti, cercando di scartare la maggior quantita' di semi possibile (e la minor quantita'
possibile di polpa... fatica improba, visto che mezzo frutto di rosa canina maturo e' costituito da semi ed un altro quarto da peluria attaccata ai semi) Da un chilo di frutti sarete
passati a 250 g. tra bucce e polpa ed un altro etto di semi che non sarete riusciti a togliere. Aggiungete mezzo bicchiere d'acqua e mettete sul fuoco piuttosto basso. Lasciate cuocere per
mezz'ora, poi passate il tutto al setaccio, eliminando cosi' finalmente i semi. Il risultato ricorda tremendamente la passata di pomodoro. - Rimettete sul fuoco. Aggiungete un altro mezzo
bicchiere d'acqua e 350 g. di zucchero (ricordatevi che la rosa canina e' piuttosto asprigna). Lasciate cuocere un'altra mezz'ora, mescolando, poi lasciate raffreddare e mettete nei
vasi.
Marmellata di rose
Ingredienti: gr 200 di petali di rosa, gr 500 zucchero, 6 dl acqua, 1/2 limone.
Lavare i petali e truturarli con la mezzaluna (non tropo fini perche' non vada via il succo), mescolarli con lo zucchero (200 gr), e il limone (impastandoli
con le mani e mescolandoli a lungo). Fate scaldare l'acqua con il resto dello zuchero e con l'impasto, fate bollire fino ad avere uno sciroppo denso. Quando diventa vischiosa la masrmellata e'
pronta.
MARMELLATA DI SCORZA DI ANGURIA
1 chilo di scorza, g. 700 di zucchero, la scorza grattugiata di tre limoni.
Prendere la scorza dell'anguria, gettando via tutta la polpa (scherzo!!!). Togliere la parte verde, dura e lassativa, e tagliare la parte bianca a dadini.
Metterla con la scorza dei limoni e lo zucchero e far riposare per qualche ora. Far cuocere per un'oretta. Passare al passaverdure e far cuocere di nuovo fino a giusta consistenza.
Invasare.
Marmellata di viole.
1 etto di viole mammole (solo i fiorellini), 1 tazza d'acqua calda, 350 g. di zucchero (quantita' che poi puo' essere variata a seconda di come piace la
marmellata: + o - dolce).
Mettere 75 dei 100g. di fiori nell'acqua calda e lasciar riposare tutta la notte; il giornmo seguente aggiungere lo zucchero e gli altri fiori e far bollire;
passare al setaccio ed invasettare.
MOSTARDA DI FICHI E SENAPE
1 kg di fichi (sbucciati e grossolanamente tagliati), 500 gr zucchero, 100 gr vino bianco, 100 gr acqua, 5 gocce di essenza di senape
Mettere l'acqua e il vino sul fuoco con lo zucchero fino a farlo sciogliere abbassare la fiamma e aggiungere la frutta facendola cuocere un'oretta. Far
raffreddare e aggiungere l'essenza di senape, quindi invasare.
PESCHE CANDITE
Ingredienti: pesche sane non troppo mature 5KG, acqua 1 litro, zucchero 4.5 kg, limoni 2.
Pelare le pesche mettendole a sbollentare per un istante in acqua bollente e leggermente salata e subito nell'acqua fredda. Dividerle per metà togliendo il
nocciolo e porle ad asciugare. Intanto preparare lo sciroppo: in un tegame abbastanza largo mettere lo zucchero, l'acqua, la scorza di limone e il succo di due. Continuare a mescolare lo zucchero
per farlo sciogliere uniformemente ed adagio. Appena lo zucchero bolle adagiarvi dentro le mezze pesche e farle bollire per un istante. Quindi riporre il tegame con le pesche per una giornata in
luogo fresco. L'indomani rimettere il tegame con le pesche sul fuoco, farle scaldare a calore bassissimo, e con un forchettone a due rebbi deporre le pesche in un tegame identico al primo. Lo
sciroppo che rimane del primo tegame rimetterlo sul fuoco e farlo bollire per 3-5 minuti addensandolo appena. Toglierlo dal fuoco e versare subito lo sciroppo caldo sulle pesche nell'altro
tegame, togliendo la scorza di limone. Lasciare macerare per un'altra giornata. Ripetere questa operazione per almeno tre volte finché le pesche non abbiano assorbito tutto lo zucchero. Quando le
pesche sono ben impregnate toglierle dal loro tegame (scaldarle per facilitare l'operazione) e riporle su un piano a listarelle di legno o di canne foderato con un foglio di carta oleata,
esponendole al sole per 3-5 giorni, rivoltandole ogni tanto. Quando sono asciutte e lo zucchero in superficie cristallizzato, riporle in scatole di legno rivestite di carta oleata ed in luogo
asciutto. Come tutta la frutta da candire anche le pesche presentano molte difficoltà superabili soltanto con l'esperienza. Si usano per arricchire coppe di gelato, cassate o per
decorazione.
POVIDLE (Marmellata di prugne dell'Europa dell'est)
kg. 2 di prugne, possibilmente nere, gr. 1000 di zucchero.
Snocciolate le prugne e tagliatele a pezzi grossi, disponetele a strati con lo zucchero e fate riposare per qualche ora, fino a quando non inizierà a forarsi
il succo. Portate ad ebollizione mescolando, abbassate il fuoco e fate cuocere per 60-90 minuti. mescolando fino a quando il composto diventa rosso scuro. Invasare (è pronta subito, ma migliora
con il tempo).
PRUGNE ALLA GRAPPA
kg. 1 di prugne, gr. 50 uvetta, 1 pezzetto di cannella, grappa.
Fate rinvenire l'uvetta in acqua tiepida, strizzatela e asciugatela. Scegliete delle piccole prugne mature che si possano pelare facilmente, e pelatele (se
fosse difficile, immergetele per un minuto in acqua bollente). Sistematele nei vasi distribuendo in ogni strato un po' di uvetta. Aggiungete la cannella e coprite con la grappa.
PRUGNE AL RUM
kg. 1, 5 di prugne, g. 230 di zucchero, ml. 100 acqua, ml. 350 rum chiaro.
Punzecchiate le prugne con uno stuzzicadenti. Mescolate in un tegame lo zucchero con l'acqua e fate sobbollire fino a quando lo zucchero non si è sciolto.
Unire le prugne e far sobbollire per 5 minuti. Togliete dal fuoco e lasciar freddare. Versate nei vasi e completate con il rum. Chiudete ed etichettate. Se il liquido venisse assorbito,
aggiungete altro rum. Attendete almeno un mese prima di consumarle.
PRUGNE SOTTO SCIROPPO
Prendi un vaso di quelli grandi (Da litro o più). Metti dentro le prugne intere lavate e asciugate inframmistate da zucchero e qualche chiodo di garofano.Poi
metti il un luogo al sole.Quando comincerà l'autunno mettile sul davanzale della finestra dietro al vetro in modo che il sole continui il suo lavoro.Quando tutto lo zucchero si sarà sciolto
formando uno sciroppo le prugne sono pronte e si può iniziare a consumare semplice con il loro sugo o ancora nel gelato o... come vuoi. Essendo a base di zucchero che fermenta sono leggermente
alcooliche in modo "naturale".
PRUGNE SOTTO SPIRITO
Le prugne mai io spesso le conservo sotto alcool sono veloci pratiche in da mettere sul gelato se ti interessa la ricetta è semplice prugne lavate un po'
dure 150gr di zucchero 250 gr di acqua e 500 gr di alcool. Solito procedimento cioè fai bollire acqua e zucchero lo fai raffreddare e poi lo versi sulle prugne con l'alcool veloce pratica e ad
ottobre alla sera si cominciamo a mangiare mi raccomando non fare incisione sulle prugne solo lavate e asciugate buon lavoro.
SCIROPPO DI CEDRO
Ingredienti: 3 cedri freschi, 600 g zucchero
Scegliete tre bei cedri di giardino, tagliate di uno di essi la scorza a nastro sottile, a tutti e tre prelevate la polpa, e nettatela della pellicina e dei
semi. In una casseruola versate 3 decilitri di acqua unitevi la scorza a nastro del cedro e collocatelo sul fuoco. All'inizio della ebollizione aggiungete lo zucchero, dopo qualche minuto di
bollore togliete il nastro di scorza e buttate nella casseruola la polpa dei cedri. Lasciate cuocere finché lo sciroppo avrà raggiunto il grado di cottura "a perla". Aspettate che sia freddo per
collocarlo nel vaso di vetro in cui lo conserverete. Questo sciroppo risulta molto denso. Quando lo userete prendetelo a cucchiaiate ed eventualmente potete diluirlo con acqua ghiacciata. E
consigliato per impreziosire gelati al limone, all'arancia, alla panna, alla frutta in genere, ottimo sul gelato alla crema.
Conserve di verdure
BARBABIETOLE MARINATE
kg. 2 di piccole barbabietole rosse, l. 1 di aceto bianco, 2 foglie di alloro, alcune foglie di basilico, sale, 5 grani di pepe. Eliminate il ciuffo delle
foglie delle barbabietole(cuocetele a parte ed usatele come contorno.. ). Spazzolate e lavate con molta cura le barbabietole. Fatele bollire per 2 ore, assicuratevi che siano cotte (pungendole) e
lasciatele freddare nell'acqua di cottura. Scolatele, conservando circa 1/4 del liquido di cottura (filtratelo con un panno o un filtro da caffè e lasciatelo da parte). Nel frattempo, sbucciate
le barbabietole e mettetele in un setaccio inclinato per 5 minuti. (Io ho poi tagliato a cubetti di un centimetro di lato le barbabietole, ma si possono anche lasciare intere). Fate bollire
l'aceto con l'acqua di cottura, il pepe, l'alloro e il basilico. Fate freddare. Mettete le barbabietole nei vasi e versatevi sopra la marinata. Etichettate e conservate il luogo fresco e
asciutto.
CIPOLLINE ALLA VENETA
Ingredienti : cipolline (qualità Borrettana e Barletta ) 3 kg, olio d'oliva 250 g, zucchero 200 g, pomodori pelati 500 g, cioccolato amaro di copertura 30-40
g, alloro 2 foglie, chiodi di garofano alcuni, vino bianco secco 2 bicchieri, sale qualche pizzico,pepe qualche pizzico.
Preparazione : Buttare le cipolline in acqua bollente e far prendere l'ebollizione nel minor tempo possibile. Scolarle e, quando sono tiepide, sbucciarle,
lasciandole intere. Mettere sul fuoco una placca che le contenga tutte. Nella placca versare l'olio con lo zucchero. Con precauzione ed a fuoco lento, far scaldare lo zucchero finché diventa
dorato (mantenerlo però costantemente mescolato). Quindi buttarvi dentro le cipolline asciutte. Mescolare ed aggiungere sale e pepe, qualche chiodo di garofano, le foglie d'alloro, i pomodori
pelati tritati, il cioccolato di copertura raschiato o tritato, bagnare con il vino bianco. Rimescolare tutto e far bollire prima sulla fiamma, poi coprire la placca e collocarla in forno, già
caldo, per cinque minuti. Togliere la placca dal forno, assaggiare le cipolline, ed eventualmente salarle. Con una paletta forata togliere le cipolline e collocarle subito nei vasi. Far ridurre
un poco il sugo rimasto e versarlo sulle cipolline in vaso. Chiudere subito i vasi ermeticamente e, per maggior sicurezza, farli sterilizzare per 15 minuti.
CIPOLLINE ALL'ORIENTALE
Ingredienti: cipolline sbucciate 2 kg, uva sultanina 30 g, zucchero 1 cucchiaio, pomodori pelati 200 g, limone 1/2, aceto 150 g, vino bianco 150 g, chiodi di
garofano 2, cannella 1 pezzetto di scorza, alloro 1 foglia, sale quanto basta, pepe quanto basta.
Preparazione: Versare le cipolline in un capace legame o in una teglia da forno e aggiungere tutti gli ingredienti (del limone usare il succo e una
grattugiala di scorza). Mettere il tegame sul fioco e far bollire, mescolando. Appena è iniziata l'ebollizione coprire il tegame e continuare la cottura in forno, oppure sulla fiamma. Quando le
cipolline saranno cotte, assaggiarle correggendo eventualmente il sapore e la densità del sugo. Se il sugo è poco e le cipolline non sono ancora colte, aggiungere acqua o vino; mentre, se il sugo
è troppo liquido e le cipolline già cotte levare le cipolline e far addensare il sugo, facendolo bollire rapidamente finché raggiunge la giusta consistenza; unirlo poi alle cipolline. Versarle
calde, con il loro sugo, nei vasi ben puliti e chiuderli subito. Per assicurarsi una lunga e sicura conservazione, farli sterilizzare per 10 minuti. Conservare i vasi in luogo fresco e oscuro. Se
i vasi non sono sterilizzati, le cipolline possono conservarsi in frigorifero per una settimana.
CIPOLLINE IN AGRODOLCE
Ingredienti : cipolline possibilmente tutte uguali 3 kg, zucchero 1 cucchiaio, pomodori pelati 200 g, limone 1/2, aceto 150 g, vino bianco 150 g, chiodi di
garofano 2, scorza di cannella un pezzetto, allora una foglia, burro 30 g, olio di oliva 2 cucchiai, sale quanto basta, pepe quanto basta.
Preparazione : Sbucciare le cipolline (per pelarle senza lacrimare, buttarle in una pentola dove bolle dell'acqua, scolarle e sbucciarle). Versare l'olio in
una grande casseruola insieme al burro e allo zucchero. Far prendere colore allo zucchero, quindi versarvi dentro le cipolline lasciandole rosolare per due minuti. Aggiungere anche tutti gli
altri ingredienti, coprire il tegame e continuare la cottura in forno, se è possibile, oppure sul fornello, mescolando ogni tanto. Quando le cipolline saranno quasi cotte,assaggiarle ed
eventualmente correggere il sugo: se fosse troppo liquido e le cipolline quasi cotte, scolare queste ultime e mettere il sugo al fuoco facendolo bollire un po' finché avrà raggiunto la giusta
densità quindi aggiungerlo alle cipolline. Versare le cipolline con il loro sugo, ancora calde, nei vasi, mettere sulla superficie un velo di olio e chiudere ermeticamente. Mettere i vasi in un
bagnomaria tiepido e farli sterilizzare per 10-15 minuti. Lasciar raffreddare nella stessa acqua e conservarli in dispensa.
CIPOLLINE PICCANTI
Ingredienti : cipolline già sbucciale 3 kg, zucchero 300 g, chiodi di garofano 5, grani di pepe 10, alloro 2 foglie, basilico alcune Foglie, cannella una
scorzella, aceto bianco 1 litro, vino bianco 1/2 litro, sale quanto basta. Preparazione : Far bollire l'aceto per un minuto con tutti gli ingredienti, tranne le cipolline. Mettere a bollire
abbondante acqua salata, immergervi le cipolline, lasciandole bollire per circa tre minuti, mescolandole poiché devono essere sbollentate tutte allo stesso modo. Inoltre controllare che
l'ebollizione avvenga adagio, per evitare che le cipolline si rompano. Appena l'acqua bolle, levare dal fuoco e Lasciare riposare le cipolline nella stessa pentola, coperta, per cinque minuti.
Poi scolarle e porle, distese su un telo, ad asciugare per tre o quattro ore, all'ombra e coperte. Trascorso questo tempo, collocarle nei vasi. Passare l'aceto bollito al colino e, con questo,
sommergere le cipolline, chiudendo ermeticamente i vasi; farli sterilizzare per dieci minuti. Se si vuole evitare la sterilizzazione, ricoprire le cipolline con l'aceto passato e bollente,
chiudendo ermeticamente i vasi. Conservare i vasi in dispensa.
Cipolline sotto Aceto
Ingredienti: 2 kg. di cipolline, 2 litri circa di aceto, grani di pepe, 1 etto di zucchero
Fare bollire per 2 minuti le cipolline in acqua con qualche cucchiaio di aceto. Pelarle e farle asciugare su un telo di canapa. Bollire l'aceto con lo
zucchero. Mettere le cipolle nei vasi, versare l'aceto e unire qualche grano di pepe. Se si desidera, si puo' aggiungere qualche foglia di alloro durante la bollitura, o anche direttamente nei
vasi. Conviene far riposare poi il tutto un paio di settimane, prima di mangiarle tutte.
CIPOLLINE SOTT'OLIO
Ingredienti : cipolline già sbucciate 2 kg, aceto 1 litro, vino bianco 1 /4 di litro, olio d'oliva quanto basta, chiodi di garofano 5-6, pepe 5-6 grani,
cannella 1 scorzetta, alloro 2 foglie, zucchero 50 g, sale quanto basta. Preparazione : Sbucciare le cipolline badando che rimangano intere, Porle in un legame abbastanza largo e ricoprirle con
l'aceto, il vino bianco, i chiodi dì garofano, la cannella, lo zucchero, l'alloro e il sale. Portare ad ebollizione e lasciare bollire molto adagio per 10 minuti. Fare attenzione che le cipolline
se sbucciate male si sfasciano. Trascorso il tempo scolarle e distenderle su un canovaccio ad asciugare per un paio d'ore. Collocare le cipolline nei vasi con il pepe e ricoprirle con l'olio.
Chiudere ermeticamente i vasi e conservarli all'oscuro ed all'asciutto. Per questa preparazione è necessaria una particolare cura poiché, se le cipolline sono troppo grosse o non sbollentato a
sufficienza possono fermentare benché sott'olio. E' consigliabile usare cipolline di piccole dimensioni (15 mm circa di diametro). Gran scocciatura pulirle. Conserva buona ma non da lasciarci la
vita.
FOGLIE DI VITE SOTT'OLIO
Ingredienti foglie di vite 1 kg, olio di oliva quanto basta, pepe alcuni grani, aceto bianco 2 litri, sale quanto basta.
Preparazione: Raccogliere le foglie di vite quando sono ancora tenere e sanissime, lavarle per eliminare eventuali tracce di anticrittogamici e levare il
peduncolo. Mettere una pentola con l'aceto salato al fuoco e quando bolle immergervi per un istante le foglie di vite. Scolarle e farle asciugare su un telo pulito lasciandole raffreddare,
sistemarle nei vasi e versarvi l'olio fino a ricoprirle di un centimetro sopra il livello delle foglie. Dopo alcuni giorni controllare il livello dell'olio e se si è abbassato aggiungerne
dell'altro, quindi riporre definitivamente i vasi in dispensa in un luogo fresco e buio. Possono servire per preparare involtini ripieni di riso, carne ecc.
FOGLIE DI VITE SOTTO SALE
Ingredienti: foglie di vite, sale.
Preparazione: Raccogliere foglie di vite, sanissime e piuttosto tenere. Lavarle per eliminare eventuali anticrittogamici e levare anche il peduncolo. Mettere
al fuoco una pentola piuttosto larga con acqua bollente e salata. Immergervi le foglie e farle bollire rapidamente per un istante. Questa operazione dovrebbe essere fatta con poche foglie per
volta. Scolare le foglie e farle asciugare su un telo pulito. Quando saranno asciutte porle stese nei vasi pressandole leggermente. Chiudere i vasi e farli sterilizzare per 10 minuti. Servono per
avvolgervi quaglie, beccafichi, pernici. Nella cucina greca, turca e iugoslava vengono impiegate soprattutto nella preparazione di involtini di carne.
INVOLTINI ALLA GRECA IN FOGLIE DI VITE
Lavare le foglie in acqua fredda. Mettere a bollire in una casseruola bassa 1 litro d'acqua, l'aceto, lo zucchero, il sale e il pepe. Appena l'acqua bolle,
sbollentare, poco alla volta, le foglie. Togliere le foglie dall'acqua e deporle su un canovaccio ad asciugare bene allargate. Far bollire il riso in acqua salata per 15 minuti. Tritare finemente
le cipolle e farle rosolare con l'olio in un tegame. Prima che le cipolle prendano colore, versare il riso cotto e ben scolato, il prezzemolo, la menta, lo zafferano e un pizzico di pepe e
amalgamare. Posare un mucchietto di riso su ogni foglia di vite e avvolgerlo ottenendo un involtino ben chiuso. Man mano che ogni involtino è pronto, deporlo nel vaso aggiungendo qualche goccia
di limone. Quando il vaso è quasi pieno, versarvi un po' d'olio in modo da mantenere gli involtini conditi. Per conservarli in dispensa per circa 1 mese, ricoprirli con olio e vino bianco in
parti uguali, chiudere il vaso ermeticamente e sterilizzare per 15 minuti.
MELANZANE AL NATURALE
Ingredienti: melanzane 4 kg, foglie di basilico 5-6, sale da cucina 200 g, pepe appena macinato 20 g.
Preparazione: Strofinare le melanzane con uno strofinaccio e tagliarle a cubetti, scartando, se possibile, la parte centrale con i semi. Mescolare alle
melanzane il sale, il pepe, e le foglie di basilico, quindi porle a scolare, distese su un setaccio di crine o su un ripiano in pendenza di legno o di marmo, ma non di metallo. Lasciarle scolare
per mezza giornata. Quando hanno perso parecchio della loro acqua, collocarle nei vasi premendole, arrivando sino ad 1 cm dal coperchio del vaso. Stendere sopra le melanzane un dischetto di carta
oleata. Chiudere ermeticamente il vaso e far sterilizzare per 3/4 d'ora oppure tindalizzare. A1 momento di servirle, come contorno o come antipasto, condirle con olio e limone oppure farle
saltare in tegame con olio, burro e prezzemolo tritato: prima di salarle, assaggiarle per non correre il rischio di trovarle troppo saporite. io le metto ad asciugare al sole su uno
stendibiancheria + rete di plastica + montanti + altra rete plastica (mosche). Le ho provate anche senza lasciarle scolare e non mi sono sembrate male. Provate in piccolo perché il gusto, che è
particolare, potrebbe non piacervi, e comunque aspetta un po' prima di mangiarle perché a me sono parse migliori dopo un po' di tempo. Non eccedete col basilico. A me scaldate non
piacciono, le condisco con molto limone e olio. Dimenticavo: non ho mai dovuto tindalizzare.
Olive in salamoia alla romagnola:
Mettere le olive a bagno in acqua e sale per un giorno scolare e lasciare asciugare su un canovaccio per circa tre giorni (possibilmente vicino a una fonte
di calore), mettere le olive in un vaso ermetico con un trito di sale grosso, finocchio selvatico e buccia di arancia. Lasciare insaporire per 15-20 giorni prima di mangiare. Sono
gustosissime!!!!
OLIVE NERE ALLA MARCHIGIANA 1
Si prende un grosso barattolo di vetro con la chiusura ermetica ( guarnizione di gomma), si pone sul fondo uno strato di sale grosso, rametti di finocchio
selvatico e uno strato di olive nere, poi altro sale, altri rametti, altro strato di olive, fino a riempire il barattolone. Si termina con sale e rametti. Poi,ogni giorno, si scuote, si capovolge
sotto sopra per una, due, tre volte facendo bagnare le olive con il liquido che si forma via via. Dopo un mese sono pronte. Buonissime!
OLIVE NERE ALLA MARCHIGIANA 2
Per 3 kg di olive nere, accuratamente pulite con un panno e selezionate, senza vermi, occorre circa 1 hg di sale grosso (questa è una quantificazione a
occhio, io dico che magari arriva anche a 1 hg e 1/2 abbondante). Mettere in un vaso di vetro le olive, il sale, la buccia di arancio (avendo cura di eliminare tutta la parte bianca), il
finocchio selvatico e degli spicchi di aglio con la pellicola esterna, schiacciati. Chiudere il barattolo e sbattere bene (come fosse uno shaker). Sono pronte quando non hanno più sapore amaro.
C'è anche chi, una volta pronte, le scola e le mette ad asciugare sopra uno strofinaccio sul piano di legno e poi le rimette nel barattolo e le ricopre d'olio. Personalmente preferisco la prima
versione.
PEPERONI E MELANZANE CON LE OLIVE
500 g melanzane, 500 g peperoni, 100 g olive verdi e nere, 1 l aceto bianco, qualche chiodo di garofano, origano sale e pepe.
Snocciolare le olive, tagliare a cubettoni le melanzane e a pezzi i peperoni. Portare ad ebollizione l'aceto con un cucchiaio di sale, i chiodi e poco pepe
in grani. Immergervi peperoni e melanzane per 3 minuti, sgocciolare ed asciugare. Condirle con origano e disporle assieme alle olive nei vasi.Coprire con olio.
PEPERONI IN AGRODOLCE
far saltare in padella i peperoni tagliati a quadrotti in olio piuttosto abbondante, dove si è previamente soffritto dell'aglio. Salare e far andare
abbassando la fiamma, pochi secondi prima della fine della cottura, alzare la fiamma, aggiungere dell'aceto nella proporzione di mezzo bicchiere per 4 peperoni, e subito dopo cospargere con un
bel cucchiaio di zucchero. Lasciar asciugare un po' l'aceto e spegnere. Si mangiano freddi. Qualche anno fa, visto che avevo peperoni autoprodotti, li ho cucinati e poi ne ho riempito qualche
vasetto che ho poi sterilizzato, solita procedura.
POMODORINI VERDI
Si necessita dei pomodorini verdi piccoli, gli ultimi che rimangono sulla pianta, che nemmeno con specchi ustori opportunamente disposti farebbero in tempo a
maturare. Se sono veramente piccoli(diametro max accettabile cm 2. 3) si lasciano interi, se diametro > , affettarli non troppo sottili. Si lavano, si asciugano bene, e si dispongono nei
vasetti a strati alternandoli a basilico, maggiorana, alloro, grani di pepe nero e bacche di ginepro. Si copre il tutto con aceto bianco e li si dimentica per un mese.
ZACUSCA
Ingredienti: 5 kg di melanzane, 10 kg di peperoni, 1 kg di carote, 1 kg di cipolle, 1 l di olio, 1 l di passata di pomodoro.
Preparazione: I peperoni interi e lavati si fanno cuocere nel forno girandoli da tutte le parti, si toglie la pelle i semi e il picciolo e si sminuzzano, per
esempio facendoli qualche giro col robot oppure per chi vuole e ha tempo tagliarli a pezzettini. Le melanzane intere e lavate si cuociono sulla bistecchiera girandole su tutte le parti fino
quando la pelle e nera e diventano molli e sgonfie, segno che dentro la polpa è cotta, si toglie la pelle bruciata e si mettono a scolare un po' perché saranno ancora piene di acqua, poi anche
loro si devono ridurre quasi in una purea. Nel frattempo nel pentolone si soffrigge nell'olio la cipolla con le carote ridotte a cubetti o a filini, come volete, dopo di che si aggiungono i
peperoni, le melanzane e la passata e si fa cuocere il tutto a fuoco lento e mescolando abbastanza fino quando questa quasi crema si addensa e si vede che l'olio viene sopra, più di un'ora di
cottura. Si mette calda nei barattoli, quella che volete conservare ovviamente altrimenti si conserva nel frigo per un po' di giorni, e si fanno sterilizzare facendoli bollire per 30 minuti. In
Romania si usa come antipasto sulle fette di pane, io qui l'ho regalata a degli amici e mi hanno detto che hanno condito anche la pasta, vedete voi l'uso che vorrete darli. Buona fortuna e buon
appetito. P. S. Una cosa che a me piace da morire e che ha ereditato anche mio figlio e questa purea di melanzane ottenuta come sopra, cioè dopo che le melanzane sono state cotte sulla
bistecchiera e pulite, alla quale aggiungo un po' di maionese e il sale e un po' di cipolla cruda tagliate più piccolo possibile.
ZUCCHINE ALLE ACCIUGHE
kg. 3 di zucchine tenere, sale, due litri di aceto bianco, pepe in grani, foglie di alloro, un rametto di dragoncello, qualche bacca di ginepro, gr. 500 di
filetti di aciughe sott'olio, olio di oliva.
Lavate le zucchine, asciugatele, liberatele dalle estremità e tagliatele a rondelle. Disponetele a strati sopra un tagliere, salando ogni strato e lasciando
a perdere acqua per un'ora. Mettete sul fuoco un tegame con l'aceto, un pizzico di sale, qualche grano di pepe, l'alloro, il dragoncello ed il ginepro. Portate ad ebollizione e versatevi le
zucchine. Riportate a bollore a fiamma bassa e fate cuocere per 3 minuti. Scolate le zucchine e fatele asciugare su un canovaccio pulito. lasciandole asciugare bene. Distribuitele nei vasi
alternandole ai filetti di acciuga. Coprite le zucchine con l'olio d'oliva e lasciate in vista per qualche ora, in modo da controllare che l'olio non venga assorbito lasciando scoperte le
zucchine: in questo caso, aggiungerne un po'. Attendere almeno un mese prima di consumarle.